Ecco la guerra.
Il 20 ottobre 1944, nell'ambito di alcune operazioni belliche volte a distruggere le fabbriche attive nel nord milanese, ebbe luogo una delle pagine più cupe e strazianti della storia della nostra città.
Quella mattina decollarono 103 aerei americani, con il compito di colpire le fabbriche dell'Alfa Romeo, della Isotta Fraschini e della Breda. Mentre le prime due fabbriche furono colpite con un limitato numero di vittime civili, l'ultima non venne colpita a causa di una serie di incidenti ed errori.
L'azione che avrebbe dovuto colpire la fabbrica Breda era divisa in due ondate: la prima fallì a causa di un cortocircuito e le bombe finirono in aperta campagna; la seconda ondata, una volta raggiunta Milano, virò non verso la fabbrica ma verso l'abitato di Gorla.
Quando l'errore fu rilevato le bombe erano già innescate, gli aerei americani si liberarono del carico immediatamente.
Gorla e Precotto si ritrovarono sotto 80 tonnellate di esplosivo.
Uno degli ordigni centrò il vano scale della scuola elementare Francesco Crispi, proprio mentre bambini e personale stavano scendendo le scale per raggiungere il rifugio dell'edificio.
Morirono 184 bambini, 14 insegnanti, la direttrice e altre 5 persone. In tutto a Milano moriranno il 20 ottobre 621 persone.
Milano annualmente commemora questa strage con eventi dedicati. Lascio la locandina in fondo.