r/Libri • • 21d ago

Discussione Cercasi titolo, cercasi libro, aiuto titolo: un megathread

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Vista la mole di post sull'argomento, abbiamo deciso di indirizzare tutto su un megathread.

Non riuscite a cercare un libro letto da bambini? Cercate il titolo di un libro di cui vi ha parlato un amico? Cercate disperatamente un racconto letto sull'antologia delle medie? Questo è il thread per voi! 🫵🏻


r/Libri • • 3d ago

Libri sul comodino I libri sul comodino: megathread chiacchiere settimanali

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Megathread delle chiacchiere settimanali 📚

Cosa state leggendo? Quali libri sono presenti nella pila sul vostro comodino?

Scatenatevi!


r/Libri • • 12h ago

Cercasi consigli Consiglio su nuova lettura

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Buongiorno a tutti!

L'altro giorno ero in treno e ho notato un altro viaggiatore che leggeva "Viaggio al termine della notte" di Louis-Ferdinand Céline; mi sono incuriosito e ho letto qualcosa online per capire se potesse piacermi e devo dire che la curiosità permane. Mi è rimasto comunque il dubbio perché mi sono fatto l'idea che possa risultare abbastanza pesante e difficile quindi chiedo qui se ci sia qualcuno che l'abbia letto e abbia voglia di darmi il proprio parere.

Grazie a chi vorrà rispondere


r/Libri • • 1h ago

Cercasi consigli Consiglio libri fantasy

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Ciao! Ho piacere di cominciare a leggere libri fantasy. Io di solito leggo i classici, ma non sono mai riuscita a farmi piacere un libro fantasy, li ho sempre trovati molto cringe e difficili (faccio fatica a ricordare 200 nomi e 200 regni diversi). Vorrei qualcosa di scorrevole e semplice, senza dover ricordare a memoria 300 cose diverse. Mi piace molto il concetto del fantasy, ma appunto non ho mai trovato qualcosa che mi appassionasse. Ho provato con The Witcher e Game of Thrones, che sono due serie che ho amato, ma nulla. Potete aiutarmi?

Grazie!

#librifantasy


r/Libri • • 2h ago

Discussione A distanza di 32 anni

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Trovato in un mercatino al prezzo di 2 €. È un libro del 1994 e voglio leggerlo soprattutto per curiosità: mi interessa vedere, a distanza di 32 anni, quanto di ciò che Bill Gates immaginava allora si sia realmente avverato


r/Libri • • 7h ago

Cercasi consigli Libri sulle streghe di Salem e sulla figura della strega in generale

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È un po’ cliché, ma in questo momento sono in una fase “streghe” (complice anche il fatto che ho appena finito il rewatch dell’omonima serie del 1998), e cerco non una, ma due letture in particolare:

- un libro sulla storia delle “streghe di Salem”, chi erano, cosa subivano, perché erano considerate tali ecc.
- un libro sulla figura della strega in generale, ma non quella dei cartoni animati, bensì una che sia il più vicina possibile alla realtà, se si capisce cosa intendo.

Preferirei due libri separati in quanto vorrei approfondire accuratamente entrambi i temi. Accetto anche storie romanzate purché abbiano basi solide.

Aggiungo che al momento sto (ri)leggendo La Lettera Scarlatta di Hawtorne.

Edit: qualcuno per caso ha letto “Streghe” di Ronald Hutton e sa dirmi se ne vale la pena?


r/Libri • • 2h ago

Proposta di lettura Affinità letterarie

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r/Libri • • 1d ago

Proposta di lettura Finalmente mio

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Non vedo l'ora di iniziarlo


r/Libri • • 12h ago

Cercasi consigli Sito libri online

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Sito dove prendere libri online (anche usati) a pochissimo prezzo?


r/Libri • • 16h ago

Recensione Cosa ne pensate?

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Lo sto leggendo e volevo qualche recensione se e un bel romanzo, cosa ne pensate?


r/Libri • • 11h ago

Cercasi consigli Libri Bergonzoni

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Ho scoperto da poco Alessandro Bergonzoni e mi piace molto, anche se i suoi spettacoli dopo un’oretta cominciano ad annoiarmi (quasi lo preferisco nelle interviste 😂). Ho visto che ha scritto tanti libri; c’è qualcosa che merita particolarmente? Quali mi consigliereste?


r/Libri • • 1d ago

Discussione Che ne pensate di Walter Moers?

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Autore fantasy per ragazzi che mi ha accompagnato dall’infanzia fino ad ora che sono (giovane?) adulto.
Voi lo conoscete? Che ne pensate? Sono curioso di sentire le vostre opinioni.


r/Libri • • 1d ago

Recensione Breve recensione dell’idiota Dostoevskij o comunque le mie impressioni sul libro

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Libro : L’idiota

Autore : Dostoevskij

⚠️ Sono presenti spoiler!

libro edizione Mondadori -trad Elena mantelli e Eugenia Maini; secondo me la migliore

Ragazzi, eccomi! Ho appena finito di leggere L’idiota di Dostoevskij. Diciamo che ci ho messo circa un mese e mezzo, visto che l’ho iniziato il 1° settembre. Tra impegni vari e tutto il resto, la lettura si è un po’ dilungata, ma devo dire che sono contento di avergli dedicato questo tempo. Forse è stato anche un bene, perché ho avuto modo di assimilare e riflettere su quello che succedeva.

Una cosa che voglio dire subito è che, leggendo questo libro, a un certo punto mi sono sentito io stesso un idiota. Mi immedesimavo io stesso nel protagonista, il principe Myškin, pensando come le gente vedesse me e le mie scelte di quanto a volte sono potuto essere io stesso ridicolo o i pensieri delle persone .

Devo dire, comunque, che è stato un libro che mi ha fatto anche molto divertire. In un certo senso, mi viene da definirlo quasi una soap opera! Ci sono avvenimenti assurdi, situazioni impreviste, colpi di scena continui. Ogni volta sembra che il lettore riceva colpi da tutte le parti, perché davvero non sai mai cosa aspettarti. E questa cosa mi è piaciuta tantissimo, perché è un libro che, nel complesso, non annoia.

Devo però aprire una parentesi: in alcune parti, secondo me, ci sono davvero troppi sproloqui. Penso soprattutto ai racconti del generale Ivolgin, oppure alla lunga confessione scritta di Ippolit, o Lebedev parlando dell’apocalisse ;

La confessione , l’ho trovata molto più interessante. Però ecco, sono forse gli unici momenti in cui la lettura mi ha un po’ rallentato e, lo ammetto, annoiato.

Tornando al romanzo, secondo me il mio modo di vedere il principe Myškin si è evoluto in tre fasi.

All’inizio lo consideravo non proprio un idiota, ma sicuramente una persona molto ingenua, quasi incapace di stare al mondo. Mi capitava di pensare: “Ma che cosa stai facendo?!”. Per esempio, quando si presenta alla festa di Nastas’ja Filippovna, mi dicevo: “Ma come ti viene in mente? Vai a una festa del genere, vestito così, senza nemmeno cambiarti?”. Lo so, è una questione di apparenze, però in quel momento davvero non riuscivo a capire certi suoi comportamenti. Mi sembrava quasi una persona fuori posto, che non sapesse minimamente come comportarsi in società.

Poi, andando avanti, ho cominciato a cambiare completamente idea.

Mi dicevo: “Mamma mia, poverino, ma questa è una persona davvero intelligente, oltre che estremamente sensibile!”. Mi colpiva soprattutto il modo in cui rispondeva agli altri. Non insultava, non attaccava, non cercava necessariamente di prevalere sull’interlocutore, eppure riusciva spesso a dare risposte molto lucide, a volte persino taglienti, senza perdere la sua gentilezza.

Mi viene in mente anche Evgenij Pavlovič, che a un certo punto riconosce che il principe non è affatto lo sciocco che aveva immaginato.

Ecco, questo aspetto mi è piaciuto moltissimo. Anzi, penso che sia una delle cose che mi porterò dietro da questa lettura: non bisogna necessariamente rispondere a un’offesa con un’altra offesa. Si può essere intelligenti, fermi e persino mettere in difficoltà qualcuno senza diventare aggressivi.

Allo stesso tempo, mi dispiaceva vedere come Myškin venisse spesso preso in giro o sottovalutato. Le persone che lo circondano, secondo me, gli vogliono anche bene, ma alcune finiscono per approfittarsi della sua bontà. Penso a Lebedev, a Keller e, in certi momenti, persino alla famiglia Epančin, che sembra considerarlo un po’ un inetto.

Eppure lui riesce sempre, in qualche modo, a farsi voler bene. Perché, alla fine, è una persona buona, davvero buona.

Una cosa che mi ha colpito particolarmente è anche il rapporto con Ganja. All’inizio Ganja lo tratta malissimo, quasi come fosse un nemico, e invece Myškin, senza fargli la guerra e senza cercare vendetta, riesce non si sa come a “domarlo”. Alla fine si crea persino una sorta di amicizia e di confidenza tra i due. Certo, Ganja rimane un personaggio con i propri interessi e le proprie ambizioni, perché in questo romanzo tutti tramano, tramano e tramano! Però è interessante vedere come il principe riesca a cambiare, almeno in parte, il rapporto con una persona che inizialmente lo disprezzava.

E poi arriviamo alla terza fase, quella del finale.

E qui mi sono ritrovato a pensare: Ma allora è veramente un idiota !!

Perché, alla fine, non è riuscito a salvare nessuno. Non è riuscito a salvare se stesso, non è riuscito a salvare Aglaja, non è riuscito a salvare Nastas’ja Filippovna e nemmeno Rogožin.

Ed è questa la cosa che mi ha lasciato più perplesso.

Io capisco la sua bontà, la sua compassione, il suo bisogno quasi disperato di aiutare gli altri. Capisco anche il legame profondissimo e, secondo me, malato che si crea con Rogožin. I due diventano persino fratelli di croce, e questa cosa rende il loro rapporto ancora più particolare.

Però a un certo punto mi sembrava quasi che Myškin si sentisse obbligato ad accettare tutto, persino una sorta di punizione da parte di Rogožin, come se avesse una colpa da espiare per non aver mantenuto la promessa fatta riguardo a Nastas’ja.

Ma perché? Perché sentirsi sempre responsabile di tutto e di tutti?

E anche la scelta tra Aglaja e Nastas’ja Filippovna mi ha lasciato davvero combattuto.

Forse Myškin sceglie Nastas’ja perché sa quanto sia fragile, tormentata, incapace di trovare pace. Forse prova per lei soprattutto pietà, compassione, e sente di doverla salvare a tutti i costi. Magari intuisce persino che, tornando da Rogožin, potrebbe andare incontro alla morte. E quindi decide di non abbandonarla.

Però, nel tentativo di salvare lei, finisce per perdere Aglaja. E alla fine perde entrambe.

E povera Aglaja, tra l’altro! Anche lei fa una fine tristissima. Una ragazza intelligente, orgogliosa, a volte persino insopportabile nella sua supponenza, ma che mi piaceva molto proprio per il suo carattere. E invece finisce per sposare un sedicente conte polacco, che poi si scopre non essere affatto quello che diceva di essere, e si lascia trascinare in una situazione che la allontana persino dalla sua famiglia.

Mamma mia, che disastro!

Nastas’ja viene uccisa, Rogožin viene condannato ai lavori forzati in Siberia, Aglaja va incontro a un destino infelice e Myškin, dopo tutto quello che è successo, ricade in uno stato di totale incapacità mentale e viene riportato nella clinica in Svizzera.

Praticamente entra in questo mondo, cerca di fare del bene a tutti e ne esce completamente distrutto, tornando a una condizione simile a quella da cui era partito, se non peggiore.

E allora mi chiedo: ma ha sbagliato tutto?

Perché per buona parte del libro io l’ho considerato davvero l’eroe della storia. Una persona dai sentimenti nobili, con una bontà quasi fuori dal comune. E capisco anche perché si possa vedere in lui una figura che richiama Cristo.

Però, allo stesso tempo, mi viene da definirlo un eroe idiota. Un eroe che, pur avendo le migliori intenzioni, non riesce a scegliere, non riesce a salvare nessuno e forse non riesce nemmeno a comprendere fino in fondo il mondo in cui si trova.

E questa cosa mi fa riflettere: può bastare essere una persona buona, se poi non si è capaci di affrontare la realtà e le conseguenze delle proprie scelte?

Forse è proprio questo uno degli aspetti più tragici del romanzo. Myškin è una persona straordinaria dal punto di vista umano, ma sembra quasi incapace di vivere.

E forse è anche per questo che, alla fine, mi sono detto lui è un idiota. Perché prima lo giudicavo ingenuo, poi lo ammiravo profondamente e infine mi sono ritrovato a mettere in discussione tutto quello che pensavo di aver capito di lui.

Comunque, al di là di queste riflessioni, devo dire che ho apprezzato tantissimo anche certi caratteri forti, soprattutto la supponenza di Aglaja e quella di Nastas’ja Filippovna, le beccate che lanciava Ippolit . I loro modi di rispondere, di provocare, di mettere in difficoltà gli altri. Sono personaggi che, nel bene e nel male, non si dimenticano facilmente.

E poi vogliamo parlare delle situazioni assurde? Una delle scene più incredibili, secondo me, è stata quella in cui Burdovskij si presenta sostenendo di essere il figlio illegittimo di Pavliščev, il benefattore di Myškin, e pretende del denaro! Oppure quando durante il concerto Scoppia la rissa tra Nastas’ja e quel maleducato haha.

Ma veramente, in questo libro succede di tutto. Ogni volta che pensavo di aver capito dove stesse andando la storia, ecco che arrivava qualche nuovo personaggio o qualche situazione completamente imprevedibile.

Insomma, per concludere, è un libro che mi ha divertito, fatto arrabbiare, dispiacere e soprattutto riflettere molto. A volte mi ha fatto anche perdere la pazienza, ma non posso dire che mi abbia lasciato indifferente.

E continuo a pensare che, per certi versi, sia stata una grandissima soap opera, con personaggi che tramano, si innamorano, si odiano, si perdonano, si contraddicono e finiscono per rovinarsi la vita a vicenda.

Però, dietro a tutto questo, c’è molto di più .


r/Libri • • 1d ago

Cercasi consigli L'angolo della poesia

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Per gli amanti della Poesia, un invito a postare le vostre preferite.


r/Libri • • 1d ago

Recensione "Lupo Mannaro", di Carlo Lucarelli

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Bologna, anni Novanta. Il commissario Romeo è sulle tracce di un prolifico quanto inafferrabile assassino di giovani prostitute lungo la via Emilia. Si deve però scontrare con la pigrizia e lo scetticismo dei suoi superiori, secondo i quali i serial killer sono "roba da americani". Ad assisterlo nella caccia, solo la giovane ispettrice Grazia Negro e dal criminologo in pensione professor Del Gatto. La caccia al mostro trascinerá Romeo in una spirale di progressiva autodistruzione.

Ne Il Lupo Mannaro, Lucarelli recupera i più classici temi del noir americano: l'alienazione e la labilitá morale dei protagonisti, il rapporto problematico tra veritá e giustizia, la corruzione che pervade i mondi più insospettabili. Questi motivi sono collocati in un contesto più familiare, sulle orme del maestro italiano del genere Giorgio Scerbanenco. La trama del romanzo è piuttosto lineare, ma non ci priva di un colpo di scena che, pur non essendo inedito nel genere, sortisce comunque il suo effetto.

Più che l'intreccio, è l'atmosfera che risulta particolarmente azzeccata: Lucarelli rende efficacemente la mentalitá provinciale, ristretta, a tratti meschina che caratterizza certi ambienti burocratici e che finisce per erigere un autentico "muro di gomma" contro cui ogni iniziativa e guizzo intuitivo finisce per arenarsi. L'indagine non è, quindi, un duello intellettuale tra il detective e l'assassino, ma piuttosto uno scontro con un apparato incapace di riconoscere cioè che esula dalle proprie categorie consolidate. Il lettore sente sulla propria pelle la frustrazione che consuma il commissario nella sua caccia ossessiva.

Il Lupo Mannaro risulta un poliziesco sottilmente ironico, in grado di raccontare senza prendersi troppo sul serio un pezzetto d'Italia attraverso una storia quasi convenzionale.

Una frase: "Così è la legge un cazzo!"


r/Libri • • 2d ago

Discussione Si giudica un libro dalla copertina?

14 Upvotes

Immaginate di essere in una libreria e volete comprare un libro (non uno specifico, volete farvi stuzzicare). La copertina quanto è importante nel metro di giudizio per decidere se comprare un libro oppure no?

Io pensavo di non farci molto caso, ma ho riflettuto a tutte le volte quando ha effettivamente importato.

Ho selezionato più volte l'edizione di libri della stessa serie in modo che fossero abbinati. Ho sempre osservato per primi i libri con determinate gafiche quando sono in libreria scartando le copertine eccessivamente artificiose e oggi ho comprato un libro in formato rigido perché la copertina era stupenda. Voi invece, anche voi vi considerate "facilmente suggestionabili" ?

Inoltre la copertina può condizionare la vostra scelta anche inconsciamente.


r/Libri • • 2d ago

Discussione Solaris: appuntamento mensile sulla fantascienza 🚀

35 Upvotes

Benvenuti nel nostro spazio per discutere di fantascienza 🚀

Avete letto un libro scifi ultimamente? Ne avete uno in lista? C'è qualcosa che vi sentite di consigliare agli altri utenti del sub? Questo appuntamento mensile nasce per voi!


r/Libri • • 2d ago

Cercasi consigli Bertolt Brecht

11 Upvotes

Ciao tutti.

Per un corso di teatro che sto seguendo, mi consigliano di approfondire Brecht: da dove mi consigliate di partire?

Grazie.


r/Libri • • 1d ago

Discussione Scoperta dell'acqua calda molto sottovalutata dai lettori: le AI sono molto utili a suggerire cosa leggere in base ai propri gusti o curiosità

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Qualunque AI che sia ChatGPT, Gemini o Claude. Basta chiedere:

  • "Voglio leggere un libro su [Argomento X]"
  • "Miei libri preferiti: [X, Y e Z], che mi suggerisci di affine?"

La discussione che ne consegue fa trovare delle interessanti letture. A differenza dei sistemi di raccomandazione classici (tipo quelli degli store o di Goodreads), l'AI non guarda solo i tag o i comportamenti d'acquisto di altri utenti. Riesce a cogliere l'atmosfera, il tono di voce, i temi di fondo o la struttura narrativa di ciò che ti piace.

Poi ci sono i prompt più strutturati come:

  • Confronto combinato: "Cosa leggo se voglio la tensione psicologica di [X] unita all'ambientazione di [Y]?"
  • Anti-raccomandazione: "Mi sono piaciuti [X] e [Y], ma non sopporto [elemento che odi, es. i finali aperti o il romanticismo forzato]. Cosa mi consigli?"
  • Analisi dello stile: "Mi piace molto come scrive [Autore X] in termini di prosa e ritmo. Trova libri di altri autori con uno stile di scrittura molto simile."

Il vero punto di svolta è la conversazione. Puoi dire: "Bello questo, ma vorrei qualcosa di più breve", "No, troppa azione, preferisco un ritmo lento", oppure "Sì a questo tema, ma ambientato nella prima metà del '900".

L'AI adatta la selezione in tempo reale come farebbe un libraio con l'accesso a un catalogo infinito.


r/Libri • • 3d ago

Cercasi consigli Libri per allenare la mente dopo troppo tempo sui social?

27 Upvotes

​

Ciao a tutti, nell'ultimo periodo ho passato troppo tempo sui social e ho la sensazione che la mia capacità di concentrazione e di ragionamento si sia un po' appiattita, abituandomi a consumare contenuti brevi e immediati.

Vorrei iniziare a leggere con costanza per stimolare nuovamente la mente, migliorare la concentrazione e imparare a riflettere più a fondo.

Quali libri mi consigliereste? Sono aperto a qualsiasi genere, dalla narrativa alla saggistica. Mi piacerebbe sapere anche se leggere regolarmente vi ha aiutato a livello mentale.

Grazie!


r/Libri • • 3d ago

Cercasi consigli Consiglio per un romanzo romantico

7 Upvotes

Buonasera ragazzi! Ultimamente ho letto alcuni libri di mia mamma, in particolare di Murakami, e avrei bisogno di un consiglio.

Fino ad ora ho letto A sud del confine, a ovest del sole e L’incolore Tazaki Tsukuru. Entrambi mi hanno preso particolarmente, soprattutto per quel tocco di romanticità che li caratterizza, anche se non è il tema principale.

Mi piacerebbe leggere un altro libro che mi prenda totalmente e che abbia una storia romantica. Ho provato a leggere altro di Murakami, ma non riesco a trovare qualcosa che non sia troppo “irreale” e che mi faccia provare le stesse sensazioni che mi hanno trasmesso questi due libri.

Se avete qualche consiglio, sarei davvero contento di ascoltarlo. Grazie a tutti!


r/Libri • • 3d ago

Traduzioni Il problema dei tre corpi. Inglese o italiano?

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Normalmente leggo in lingua originale, ma non credo che il cinese sia accessibile. Qualcuno può consigliarmi l'una o l'altra?

EDIT: ho già visto che la versione italiana è la traduzione di quella inglese, volevo sapere se qualcuno ha avuto modo di leggere degli estratti (se non tutto) e dirmi se si perde qualcosa molto.


r/Libri • • 3d ago

Recensione -Spazzatura! Memoir di un netturbino- Simon Paré-Poupart

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Simon Paré-Poupart inizia Spazzatura!, un libro di memorie sui suoi vent’anni di lavoro da netturbino, spiegando perché ha ricominciato a bestemmiare. Aveva promesso ad alcuni amici credenti che non lo avrebbe fatto più. Poi, un giorno, salta giù dal camion e trova diciotto sacchi di rifiuti sovraccarichi incastrati tra due auto parcheggiate male. Pieni di detriti edili e chiodi. Se si fosse fatto male trasportandoli, sarebbe stata colpa sua. Se avesse graffiato una delle due auto infilandosi nello spazio stretto, anche quella sarebbe stata colpa sua. Il proprietario di casa, intanto, osservava la scena da dietro le tende.

«È allora – scrive Paré-Poupart – proprio allora, è più forte di te, e lanci un grido di rabbia». Bestemmiare è tutto ciò che ti resta. Il proprietario di casa si trasforma rapidamente nel «bravo borghese» proprietario di un acquario, mentre lo spazzino viene ridotto alla «alla bestia insignificante che pulisce i vetri». Nel giro di poche pagine, Paré-Poupart evoca Sisifo, Georges Bataille, Victor Hugo e René Descartes; descrive il liquame dei rifiuti come «l’acqua santa che ti battezza»; e spiega che «è bestemmiando che diventi davvero un netturbino».

Paré-Poupart ha trascorso più di vent’anni a raccogliere rifiuti a Montreal e dintorni. Secondo le sue stime, ha trasportato quasi settantamila tonnellate di immondizia. Noi spazzini, scrive, «cancelliamo le macchie della società dei consumi». Il loro lavoro impedisce che l’intero edificio crolli. Rende possibile vivere alla maggior parte delle persone, rimanendo pressoché invisibile. L’illusione che vuole smantellare è semplice: «Niente scompare per magia». «Essere un netturbino è di per sé un atto di autolesionismo», scrive Paré-Poupart. Il ritmo di lavoro distrugge spalle, ginocchia, polsi e schiena. Il complimento più grande che un netturbino possa ricevere è semplice: «Sei una macchina». Ma se diventare come una macchina è la norma, si chiede Paré-Poupart, cosa viene esattamente richiesto al lavoratore? Se esiste il bisogno di lavorare a questo ritmo disumano non è forse un segno inequivocabile che stiamo annegando nei rifiuti?

È una domanda a cui il libro torna continuamente. Nessuno sul camion della spazzatura ha deciso che i prodotti dovessero diventare più economici, più fragili e più difficili da riparare, o che i Comuni dovessero smaltire quantità sempre maggiori di rifiuti con un numero sempre minore di lavoratori. Chi si occupa della raccolta dei rifiuti eredita queste decisioni.

(Recensione completa)


r/Libri • • 4d ago

Proposta di lettura Piero Chiara, "La spartizione".

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Per la serie "autori ingiustamente dimenticati", oggi abbiamo un libro del grande Piero Chiara: La spartizione.

«Emerenziano Paronzini, solerte funzionario statale e reduce di guerra, giunto scapolo alla soglia della mezza età, ha maturato la solenne decisione di prendere moglie. La scelta è caduta sulla non più giovane ma benestante Fortunata Tettamanzi, che vive insieme alle due sorelle minori, Camilla e Tarsilla.»

Già dai nomi si intuisce il tono della vicenda. La prosa di Chiara è, come infallibilmente avviene, fine, colta, ma anche divertita, limpida e scorrevole. Chiara si faceva un vanto del non costringere mai i propri lettori a rileggere una frase, e avversava quegli autori che invece caricano i periodi di arcaismi, affastellano subordinate, scelgono il termine desueto solo per il gusto dell'elitarismo, e in generale fanno sterile sfoggio di vocabolario anche a costo di risultare ostili al lettore.

L'umorismo di Chiara è fine e sottile, da britannico naufragato a Luino (città natale che adorava). Chiara infila discreto, quasi inavvertito, delle osservazioni sulla natura umana e sulla vita entro frasi apparentemente leggere.

"La spartizione" è Piero Chiara al suo meglio, frizzante, colto ed esilarante. Leggendolo non stupisce che l'autore abbia avuto tanto successo in passato. I suoi libri erano regolarmente dei best-seller, e molti sono stati perfino adattati su celluloide (da "La spartizione", per esempio, è stato tratto il film con Ugo Tognazzi "Venga a prendere il caffè da noi"). Stupisce semmai il repentino oblio in cui è scivolato negli ultimi venti o trent'anni, tanto che ormai è raro trovare un giovane lettore che ne riconosca il nome. Un peccato a cui rimediare.

CITAZIONI:

"Aveva una di quelle facce inviolabili, difese da una serietà indefessa e quasi naturale che è il privilegio degli uomini da nulla."

"Come gli animali saltatori, [Tarsilla] aveva tutte le sue virtù nelle gambe lunghe, piene e frementi anche quando stavano ferme, ma più che mai espressive quando camminava in salita per le strade di casa sua. Allora le impiantava col piede sicuro nell’acciottolato, facendo spostare a contrappeso le natiche che un brusco irrigidirsi del polpaccio fermava dopo due brandeggi, una dopo l’altra, come quelle di una cavalla sul terreno malfido d’un pendio."

"Ma il demonio le mise nella mente un altro piano: tenere a bada i due uomini, fronteggiarli su due terreni diversi, togliere all’uno quello che l’altro non poteva dare e da tutti e due il loro miele, come una vespa golosa. Si sentì simile alle donne di certi romanzi che aveva letto con disgusto, nei quali creature equivoche giocavano con i sentimenti e apparendo di fronte a tutti integerrime, tramavano nell’ombra riuscendo a delibare l’amore in più d’una coppa e formandone un miscuglio inebriante."


r/Libri • • 4d ago

Cercasi consigli Avete qualche consiglio Grimdark?

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Al momento ho finito di leggere "il libro Malazan dei caduti: I giardini della Luna" di Steven Erikson.

Carino a tratti interessante ma la storia è confusionaria.

Tantissimi personaggi e razze di cui non si spiega il background quindi o ti vai a cercare il background su qualche wiki oppure leggi nomi cose e boh ok!

Per ora devo ancora iniziare il secondo libro ma devo dire che non sto gridando al WOW con la voglia di divorarmi pagina dopo pagina.

di recente ho letto:

La trilogia dei Lungavista di Robin Hobb

-L'apprendista assassino

-L'assassino di corte

-Il viaggio dell'assassino

La trilogia dell'Ombra del corvo di Anthony Ryan

-Il Canto del Sangue

-Il Signore della Torre

-La Regina di Fuoco

Il ciclo dei Demoni di Peter Brett

La Prima legge di Joe Abercrombie

La trilogia di The Broken Empire di Mark Lawrence

o la saga dei fulmini in italiano

La Serie Il Principe del Nulla di Scott Bakker

Il mondo nuovo e ritorno al mondo nuovo di Aldous Huxley

Le 5 stirpi di Markus Hetiz

La Mano sinistra di Dio di Paul Hoffman

Poi per cambiare mi sono buttato sulla fantascienza con la serie della Nube Oscura di Brandon Morris.

Almeno questo è ciò che ho letto negli ultimi 2anni

Per ora le mie opere preferite sono La Prima Legge di Abercrombie e La mano sinistra di Dio

Sto cercando idee in stile Grimdark perchè Malazan non mi sta appassionando tantissimo.

Avete da proporre qualcosa a tema Fantasy Grimdark e non fantasy per ragazzi?