r/commercialisti • • Nov 21 '22

4 chiacchiere alla macchinetta del caffé

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Post permanente stickato per scrivere quello che si vuole


r/commercialisti • • Jun 08 '26

HYPE! 🚀 LA RIFORMA FISCALE CHE VORREI 🚀

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Dopo l'ennesimo post di sfogo contro la demenzialità del regime forfettario, mi è venuto in mente di creare un post stickato per coinvolgere un po' l'utenza.

Vorrei quindi raccogliere nei commenti le vostre desiderabili (e utopiche) modifiche agli adempimenti o alla normativa fiscale che vorreste introdurre per correggere le storture del sistema attuale o comunque proporre dei miglioramenti alla vita dei contribuenti.

Come riprogrammereste le scadenze fiscali? Come modifichereste il regime forfettario in modo che abbia tutte e 23 le coppie di cromosomi? Come rendereste più semplice la fatturazione? Non è forse ora di abolire l'odiato bollo? Ma come lo sostituireste per coprire il mancato gettito? Come stanereste gli evasori cattivi? Ecc ecc

Sbizzarritevi. Niente muri di testo però mi raccomando. E linguaggio non troppo tecnico.

A mio insindacabile giudizio prenderò le migliori proposte e le inserirò qua sotto nel testo del post in modo da avere la nostra personalissima

"RIFOMRA FISKALEh CHE VORREIII!!I!I!!11"

Che tra qualche anno sottoporremo al (la salma del) presidente Mattarella per la promulga


SEMPLIFICAZIONE RISCOSSIONE IMU

Calcolo e versamento IMU sono interamente gestiti dai Comuni. Il Comune mette a disposizione uno sportello per il versamento IMU. Viene data lo possibilità di ricevere un bollettino pagoPA o l'F24 via email o PEC. Anche via posta raccomandata per garantire il servizio anche agli "analfabeti informatici".


RIPRISTINO DELLE PROGRESSIVITA'

Per attuare questa riforma tuttavia è necessario passare dalla costituzione. Sappiamo tutti che con la progressività i legislatori ci si puliscono il culo quotidianamente e ogni tentativo di impugnazione per incostituzionalità è finito nel tritarifiuti dei giudici costituzionali. La motivazione? Il sistema tributario è basato sulla progressività, ma non in funzione della singola imposta o del singolo regime o del singolo provvedimento, ma deve essere valutato nel suo insieme.

Con questa mastodontica supercazzola passano le peggio porcate (abomini come la Cristiano Ronaldo flat tax ma anche regime forfettario, regime degli impatriati e compagnia bella).

La riforma quindi dovrà prima di tutto toccare la costituzione. Proposta:

Arti.53 prima = Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Art. 53 dopo = Il sistema tributario deve garantire stringenti criteri di progressività, senza alcuna distinzione in base a categorie di contribuenti, all'area geografica, alla fonte di reddito.


ABOLIZIONE COMUNICAZIONI INTRASTAT

Con la fattura elettronica anche per le operazioni estere, ormai tutti i dati fiscali sono già in mano all'Agenzia delle Entrate. L'admepimento intrastat rimane un inutile e ridondante doppione. E' da eliminare al più presto.

L'unica parte che non è assorbita dalla fatturazione elettronica sono in pratica i soli dati statistici (peso merce, nomenclatura, origine, ecc). Per questi si potrebbe lasciare l'intrastat per i soli soggetti che già sono obbligati (transazioni intracomunitarie superiori a 2mln a trimestre). Oppure inserire i dati statistici in qualche campo della fattura elettronica e abolire del tutto l'adempimento


work in progress


r/commercialisti • • 2h ago

domande Vendere alcool a una festa privata

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Sto organizzando una festa di compleanno in una baita in montagna affittata per l'occasione. Potrebbero esserci sulle 150 persone, lo baita è abbastanza grande per quel numero. Vorrei organizzare un bar per dare birra e magari spritz/gin tonic.

Chissà perché ho l'impressione di non poterlo fare... Nello sciagurato caso in cui arriva un controllo che gli dico? L'idea è: non metto un listino prezzi, mi faccio pagare da tutti su paypal o in contanti, posso dire che è un open bar?

In alternativa posso chiedere l'autorizzazione (SCIA?), ma poi ho paura che mi vengano a controllare proprio perché gli ho chiesto l'autorizzazione.

Se vogliono farmi problemi, cosa sto rischiando? Voi cosa fareste?


r/commercialisti • • 14h ago

tasse cripto

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r/commercialisti • • 18h ago

domande Regime forfettario e Merchant of Record: self-billing e reverse charge

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Ciao a tutti,
avrei bisogno di un chiarimento da chi ha esperienza con regime forfettario e Merchant of Record (MoR).
Sto valutando un servizio estero che opera come Merchant of Record. In pratica:
il cliente finale acquista un servizio digitale;
il MoR incassa il pagamento dal cliente;
il MoR calcola, incassa e versa l’eventuale IVA al fisco del Paese del cliente;
successivamente mi corrisponde un payout, al netto dell’IVA e delle commissioni.
Il fornitore mi ha comunicato che, per ogni payout, emette una self-billed invoice, cioè una fattura emessa dal committente per mio conto.
Mi hanno inoltre indicato che, essendo il fornitore una società estera UE, la self-billed invoice viene emessa senza IVA italiana con reverse charge.
La mia domanda è:
essendo io in regime forfettario, devo comunque fare qualche adempimento IVA in Italia per questa self-billed invoice (ad esempio integrazione/reverse charge/TD17), oppure il trattamento fiscale viene completamente gestito dal Merchant of Record e per me il payout costituisce semplicemente un ricavo sul quale applicare l’imposta sostitutiva del regime forfettario?
In particolare, vorrei capire se il reverse charge riguarda effettivamente una prestazione ricevuta dal forfettario dal MoR, oppure se la self-billed invoice è solamente un documento emesso per certificare il payout e quindi non genera ulteriori obblighi IVA.
Grazie a chi saprà chiarirmi la questione.


r/commercialisti • • 19h ago

domande Controlli dall'agenzia delle entrate..

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Qualcuno di voi che ha dichiarato le cripto negli anni passati ha avuto dei controlli dall'agenzia delle entrate? Se si cosa è successo esattamente? Vi hanno mandato una raccomandata per avvisarvi? Sono ignorante, come funziona?


r/commercialisti • • 1d ago

domande Stanno cercando di fare i furbetti?

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r/commercialisti • • 23h ago

domande Dati cassa previdenziale GS in fattura elettronica forfettaria

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Fatturazione dal portale AdE.

Se non effettuo rivalsa, devo necessariamente compilare il campo Dati cassa previdenziale in fattura elettronica? O semplicemente tale campo si usa solo in caso di rivalsa ed è slegato dal contributo previdenziale in sé che verserò a tempo debito? Gestione separata, per quello che conta.

La confusione mi sorge perché da un lato vedo che qualunque importo lì aumenta il totale della fattura (come a dire: è una componente che fai pagare al cliente), mentre dall'altro lato leggo sull'apposita pagina nel sito dell'AdE che "il professionista forfettario deve inserire anche i dati relativi alla cassa previdenziale nel box Dati cassa previdenziale, attivabile dalla voce del menu a destra Altri dati".

La fattura è differita,

Grazie


r/commercialisti • • 1d ago

domande Ma è normale in Italia trovare condizioni contrattuali scritte così male? Tre preventivi, tre situazioni discutibili

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Sto cercando di sostituire quattro porte interne di casa, per una spesa di circa 4.000–4.500 euro. Ho chiesto preventivi a diversi rivenditori di marchi italiani abbastanza conosciuti e, leggendo le condizioni contrattuali, mi sono sorte parecchie perplessità.

Il primo rivenditore mi ha consegnato sei pagine di condizioni generali, tra cui:

  • 50 euro da pagare se non accetto il preventivo entro 30 giorni, senza che nessuno mi avesse preventivamente comunicato questo costo.
  • Penale del 30% se annullo l'ordine.
  • Possibilità di aumentare il prezzo dopo il sopralluogo, con un addebito del 10% del valore dell'ordine se rinuncio per modifiche eccessivamente onerose.
  • Difetti da contestare tramite raccomandata entro otto giorni, altrimenti niente ulteriori contestazioni.
  • Esclusione praticamente totale di responsabilità per ritardi nella consegna.

Ho scritto chiedendo chiarimenti e la risposta è stata quasi surreale: «In realtà le scriviamo ma non vengono mai applicate».

Mi hanno poi rassicurato per email che il sopralluogo è gratuito, che l'ordine definitivo si firma dopo il rilievo e che prodotto e posa sono garantiti per 24 mesi.

Il secondo rivenditore ha condizioni molto più sintetiche: acconto del 40%, saldo prima del montaggio e nessuna responsabilità per eventuali ritardi. Non viene però specificato cosa succeda se il cliente cambia idea dopo aver firmato, soprattutto quando la merce è già stata prodotta. Ho chiesto chiarimenti anche su questo.

C'è poi la questione fiscale. Un rivenditore ha applicato l'IVA al 10% su una parte della fornitura e al 22% sulla restante. Un altro sostiene inizialmente che l'IVA agevolata sia possibile soltanto con CILA o SCIA aperta. Facendo presente che, da quanto ho letto, l'agevolazione può riguardare anche la manutenzione ordinaria, mi viene risposto che devo verificarlo con il mio commercialista e firmare un'autodichiarazione, perché sarei io il beneficiario della «detrazione». Ma IVA agevolata e detrazione fiscale non sono due cose diverse?

Per curiosità ho recuperato anche i contratti di una camera acquistata nel 2019 e di una cucina. Anche lì ho trovato clausole piuttosto restrittive, alcune formulate in modo discutibile rispetto alla garanzia legale.

A questo punto mi chiedo se sia particolarmente sfortunato io oppure se in Italia sia normale utilizzare condizioni generali vecchie, standardizzate, magari mai aggiornate alla normativa vigente, confidando nel fatto che il cliente non le legga.

La cosa che mi lascia più perplesso non è tanto la presenza di penali o tutele per il venditore, che possono essere perfettamente giustificate. È la distanza tra ciò che viene scritto, ciò che viene spiegato verbalmente e ciò che si dichiara di applicare nella pratica.

Lavoro anch'io in un'azienda che fornisce servizi e preventivi ai clienti. Quando un sopralluogo è a pagamento, lo diciamo prima e ne indichiamo il costo. Mi sembra una questione elementare di trasparenza.

A chi lavora nel settore amministrativo, fiscale o nella consulenza alle imprese vorrei chiedere: è una situazione comune?

Queste condizioni vengono normalmente predisposte da professionisti e poi semplicemente riutilizzate per anni? Oppure sono spesso documenti assemblati internamente, senza una vera revisione giuridica?

E soprattutto: quando un'azienda conferma via email che certe clausole «non vengono mai applicate», perché non eliminarle direttamente dal contratto?

Non voglio fare nomi né accusare nessuno. Vorrei soltanto capire se questo livello di approssimazione sia diffuso anche in altri settori e come dovrebbe comportarsi un consumatore che vuole conoscere le condizioni effettive prima di firmare.


r/commercialisti • • 1d ago

domande Consiglio per superare il forfettario?

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Buongiorno,
Oggi ho fatto l’ultima fattura del forfettario. Da adesso non posso più fatturare. Ed è impossibile che io faccia altri 50k entro gennaio.
Cosa mi consigliate di fare?
Non ho nessuna spesa da scaricare e conto di fare circa 20k da qua a fine anno se continuassi a lavorare.
Grazie


r/commercialisti • • 1d ago

Ho sentito DICIASSETTE commercialisti e... Quote in PMI Innovativa durante M&A: come evitare il salasso IRPEF sul Fringe Benefit?

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Ciao a tutti.

Lavoro come dipendente in una PMI Innovativa.

Una grande Corporate potrebbe acquistare la maggioranza della società, rilevando le quote dei fondi di investimento presenti e diluendo contestualmente i founder tramite un aumento di capitale.

​L'azienda vuole farmi entrare nel capitale con una quota di minoranza, facendomela pagare al solo valore nominale (cifra irrisoria). È prevista un'Opzione Put tra parecchi anni (evento di liquidità), salvo vendita anticipata a terzi con diritto di Tag-Along.

​Il problema: l'ingresso della Corporate ci farà perdere lo status di PMI Innovativa. Se mi assegnano le quote post-closing, l'enorme differenza tra il valore nominale e il reale valore di mercato farà scattare un Fringe Benefit pesantissimo in busta paga. Finirei per pagare subito un'IRPEF altissima di tasca mia su quote illiquide.

​Secondo voi, qual è lo strumento o l'incastro contrattuale migliore (es. Phantom Stock, Work for equity pre-closing, ecc.) per evitare questa trappola fiscale anticipata o comunque per evitare una tassazione che renda la permanenza in società non conveniente anche nel caso di un evento di liquidità?


r/commercialisti • • 1d ago

Se faccio due lavori, devo aprire la partita IVA?

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r/commercialisti • • 1d ago

Cambio residenza dopo scadenza comunicazione canone rai

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Ciao,

Ho cambiato residenza a luglio, quindi l'ultima scadenza per comunicare la mancanza di TV in casa per evitare il canone RAI era precedente al cambio.

Mi vedo addebitato il canone in bolletta, posso in qualche modo evitare questa condanna? E magari farmi anche rimborsare?

Grazie


r/commercialisti • • 1d ago

Costretto ad aprire p.iva per chiuderla subito? Quanto costa?

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Autoimpiego Centro-Nord di Invitalia.

Per presentare la domanda, è necessario avere la p.iva. Va aperta e lasciata inattiva.

A breve terminerò un contratto a tempo determinato, vorrei provare ad accedere ai fondi.
Il voucher da 30k (aumentabile a 40k) mi permetterebbe realisticamente di avviare un'attività, con i miei risparmi sarebbe ben più complicato.

Ne devo parlare con un professionista ma ipotizzo di aprire p.iva in regime forfettario, codice ateco 74.11.10 e gestione separata.

Se le cose dovessero andare male, e non dovessi ottenere nulla da Invitalia, quanto costerebbe aprire p.iva e richiuderla appena ricevuta la notizia che non riceverò fondi?


r/commercialisti • • 1d ago

2 settimane di contributi nel 2006: voglio chiudere posizione INPS dipendenti

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Salve a tutti, mi identifico brevemente: sono una partita IVA in regime forfettario.
Apro queto thread perchè ho fissato un colloquio con INPS settimana prossima, ma vorrei capire con che spirito andarci quindi la mia domanda è :
esiste un modo per chiudere la posizione assicurativa da dipendente?

Nella mia vita non ho mai lavorato come dipendente se non durante le vacanze di Natale del diploma, nel 2006: la sera e i weekend facevo la barista in un baretto del mio paese; incredibilmente la proprietaria non mi aveva assunto in nero, ma con un contratto a chiamata (che in busta dichiarasse meno ore di quelle fatte effettivamente è un altro conto) per cui mi ha aperto una posizione assicurativa INPS in Regime generale e versato 2 settimane di contributi.
NB: ho detto 2 settimane, non anni.

Ora quelle 2 settimane di contributi mi stanno facendo perdere la possibilità di ricevere l'indennità ISCRO perchè tra i requisiti è necessario:

non essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda.

Fonte: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.indennit-straordinaria-continuit-reddituale-e-operativa-iscro--55497.indennit-straordinaria-di-continuit-reddituale-e-operativa-iscro-.html

L'operatrice INPS al telefono mi ha detto che non è possibile chiudere la posizione da dipendenti, perchè sono contributi che un datore di lavoro ha versato
(tra l'altro il valore dei contributi versati è zero nel montante contributivo perchè il reddito era troppo basso).
Ma cavoli davvero non è possibile presentare un'istanza o capire se c'è una via d'uscita razionale?

Mi sembra davvero assurdo.

Dopo quella esperienza (20 anni fa... avevo 18 anni e mi ci sono pagata la possibilità di trasferirmi per l'università) ho sempre lavorato in nero perchè erano lavori occasionali durante gli studi, finchè dal 2014 risulto iscritta alla Gestione separata INPS perchè ho prima lavorato con i voucher di Renzi e poi ho vinto dei bandi per lavorare in università (quindi Attività di collaborazione con contirnbuti versati in Gestione Separata).

Poi dal 2018 ho aperto partita IVA e da allora ho sempre versato i miei contributi alla Gestione Separata come Professionista.

Tre anni fa ho chiuso una collaborazione con un'agenzia che mi ha rovinato la salute e ho smesso di lavorare per 8 mesi per riprendermi. Nell'ano successivo ho trovato altri progetti che mi hanno permesso di riprendermi e solo da quest'anno sono tornata a regime.

Considerando che noi partite IVA non godiamo nè di trf, nè di NASPI, per me l'indennità ISCRO rappresenta un po' di ossigeno per compensare anni in cui non ho praticamente guadagnato nulla, ora veder non rispettato il requisitito perchè 20 anni fa mi risultato 5 settimane lavorative come dipendente è davvero assurdo.

(Aperta parentesi: l'indennità ISCRO ha dei requisititi ridicolmente rigidi, perchè per potere beneficiare non si deve dichiarare più di 12000 euro, che è già una soglia da fame.)

Tra l'altro questa cosa mi rode il doppio perchè vuol dire che laddove dovessero uscire (impossibile, ma chissà i miracoli esistono) altri benefici per chi è in Gestione Separata io non ne beneficerei mai!
Allora a sto punto chiudo la partita IVA, mi faccio 6 mesi di lavoro da dipendente come comessa e poi metto in NASPI e riprendo a lavorare come professionista in nero.


r/commercialisti • • 1d ago

ISEE per dottorato di ricerca

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Buonasera a tutti!
Scrivo per chiedere un’opinione. Perdonatemi, sarà un po’ lungo.

Ho richiesto e ottenuto da un CAF l’ISEE per dottorato di ricerca per fare domanda per la borsa di studio (diritto allo studio universitario) essendo senza borsa.

L’ISEE per dottorato di ricerca prevede (solo per prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca) di indicare un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario.
Ciò si ritrova anche nel Comma 4, articolo 8, decreto 2013: “Il nucleo familiare del richiedente i benefici per i corsi di dottorato di ricerca è formato esclusivamente dallo stesso richiedente, dal coniuge, dai figli minori di anni 18, nonché dai figli maggiorenni, secondo le regole di cui ai commi da 2 a 5 dell'articolo 3”. I commi da 2 a 5 parlando dei coniugi e figli (che io non ho).

Un secondo CAF (che non dubiterei di solito, ma mi ha detto cose errate con convinzione di recente, come negare l’esistenza di questo tipo di ISEE) mi ha detto che per quanto riguarda le agevolazioni per il diritto allo studio rientro comunque nel nucleo familiare dei miei perché non sono legalmente fuori dal nucleo familiare da due anni (ma solo da uno). Ero a conoscenza di questo requisito (insieme a quello del reddito personale minimo di 9000), ma pensavo che in luce a ciò che c’è scritto all’articolo 8 (comma 4), questi due requisiti non valessero per i dottorandi, ma solo per studenti di triennale e magistrale.

Lascio qui le fonti:

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidenten.del.consiglio.dei.ministri:2013-12-05;159!vig=

https://servizi2.inps.it/servizi/iseeriforma/FrmSimDotHome.aspx

Quindi ora sono abbastanza confusa su come procedere.


r/commercialisti • • 1d ago

Vendite occasionali

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Salve a tutti, ho venduto un tot. 3000 euro di vendite occasionali, la maggior parte in contanti, ma non ho conservato le ricevute di acquisto? Come faccio a dichiarare? Non deduco i costi e dichiaro l' intero guadagno? Basta questo o avrò un problema?


r/commercialisti • • 1d ago

Italiana all’estero, devo qualcosa all’Italia?

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Trasferita in Olanda a metà gennaio per studiare e lavorare, iniziato a lavorare qui a fine febbraio, iscrizione all’AIRE avvenuta di recente (si lo so mi serviva della documentazione medica per la mia patologia).
Nel 2026 non ho fatto un singolo giorno lavorativo in Italia.
Posso dimostrare che la reale registrazione residenza in Olanda è avvenuta il 2 febbraio (il giorno prima mi era partito il contratto d’affitto), ho poi rinnovato contratto in un altro posto con regolare contratto, posto dove sono ancora ora, il che dimostra il mio aver vissuto in Olanda fino adesso, volendo posso anche dimostrare che sono stata in Italia solo ad agosto per 10 giorni.
In Italia avevo un esenzione per patologia rara e mi serviva un documento da mandare al medico qui. Con tutti questi elementi possibile debba fare dichiarazione ancora in Italia?


r/commercialisti • • 2d ago

Rientro dalla Svizzera a metà dicembre 2026: vendita di ETF su IBKR, quadro RW e IVAFE

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Ciao, vivo e lavoro in Svizzera, sono iscritto AIRE e nel 2026 avrò trascorso qui più di 183 giorni (230), con casa e centro degli interessi in Svizzera.

Mi trasferirò definitivamente in Italia tra il 10 e il 15 dicembre 2026, registrando la residenza al Comune. Non lavorerò dall’Italia fino a gennaio 2027 (nuovo lavoro italiano).

Ho conti svizzeri e un conto Interactive Brokers con liquidità ed ETF VWCE e XEON.

Vorrei capire due cose:

  1. Dove sono fiscalmente residente negli ultimi giorni di dicembre? Se la Svizzera smette di considerarmi residente al trasferimento, divento residente fiscale italiano da quel momento grazie allo split year, anche senza aver trascorso 183 giorni in Italia?
  2. Se divento residente fiscale italiano per quei giorni, cosa devo dichiarare? Devo compilare il quadro RW e pagare l’IVAFE anche senza vendere nulla? Se invece vendo gli ETF prima del 31 dicembre e realizzo un guadagno, come viene tassato?

Vorrei chiudere i conti esteri e passare a un broker italiano, ma capire prima gli eventuali obblighi relativi al 2026. Avete riferimenti ufficiali o esperienza con casi simili?


r/commercialisti • • 2d ago

Successione e CAF, chi si sbaglia?

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A seguito del decesso di mio padre, io e mia sorella stiamo seguendo la successione; siamo gli unici eredi legittimi.

La successione include una casa con terreno, oro da investimento e contanti in valuta estera (oltre a conti correnti italiani, ecc.).

Oggi abbiamo avuto il primo appuntamento al CAF e ci hanno chiesto molti documenti, fornendoci informazioni che, a mio parere, non sono corrette.

Per quanto riguarda la casa e il terreno, ci hanno chiesto il certificato di destinazione urbanistica e la perizia del terreno (se edificabile). Ma non dovrebbero essere sufficienti gli identificativi e le rendite che possono trovare sia nella CU che nel portale SISTER? Ci hanno poi chiesto l'atto di proprietà dell'immobile. Capisco la necessità di tutelarsi da parte loro, ma la responsabilità ricade su di noi, giusto?

Per quanto riguarda l'oro da investimento 999.9, ci è stato detto che o si trova la prova di acquisto o "non vale nulla" ì. Da quello che so, basta ricavare il valore alla data del decesso e dichiararlo. Ho stampato la valorizzazione dal Sole 24 Ore, ma loro dicono che serve una stima della banca (è la prima volta che lo sento). Poi, da quel valore (chiamiamolo "di successione"), si calcola la plusvalenza, ma, essendo un bene ereditato, non devo trovare il documento di acquisto, giusto?

Per quanto riguarda la valuta estera, secondo loro non deve essere indicata, ma come posso tutelarmi a livello di antiriciclaggio quando andrò a cambiare decine di migliaia di euro in valuta estera? Avevo stampato il tasso di cambio storico della Banca d'Italia.

Non so se sono io a pensare che molte delle informazioni siano inesatte o se stanno agendo con eccesso di sicurezza.

Da parte mia, avrei voluto farla direttamente senza intermediari, come per la CU, ecc. Per una situazione così lineare e semplice (casa e poco altro), mi sembra strano che servano tutte queste informazioni.

Chi sbaglia? Grazie a tutti.


r/commercialisti • • 1d ago

Detrazione acquisto condizionatore e vendita casa

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Ciao a tutti, vorrei far installare un condizionatore a pompa di calore per utilizzarlo per riscaldarmi questo inverno usufruendo della detrazione fiscale. Ho però in programma di rivendere l'abitazione in primavera, come funzionano per le detrazioni, ci saranno problemi o non cambierà nulla?

Grazie!


r/commercialisti • • 2d ago

Errore durata Naspi: chi ha ragione?

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Ciao a tutti, scrivo qui perché ormai non so più a chi rivolgermi e vorrei confrontarmi con qualcuno che conosca bene la normativa NASpI o abbia vissuto una situazione simile.

Ho lavorato dal gennaio 2025 al 31 maggio 2026, inizialmente con un contratto part-time di 30 ore settimanali e successivamente a tempo pieno. Dopo il licenziamento ho presentato domanda di NASpI, che è stata accolta.

Il problema è che l'INPS, dopo diverse riliquidazioni, mi ha riconosciuto 242 giorni di NASpI, mentre secondo i miei calcoli dovrebbero spettarmene 270.

Analizzando attentamente il mio estratto conto previdenziale, ho individuato quella che ritengo essere l'origine dell'errore.

Nel periodo dal 01/01/2025 al 30/09/2025, durante il quale lavoravo part-time, risultano:

40 settimane al diritto, regolarmente presenti nell'estratto conto previdenziale.

33 settimane al calcolo, anziché 40.

In sostanza, l'INPS sembra considerare soltanto 33 delle 40 settimane per il calcolo, escludendone 7.

Il punto fondamentale è che, nonostante il contratto part-time, la mia retribuzione superava il minimale contributivo previsto per il 2025.

Per questo motivo ritengo che anche le settimane al calcolo dovrebbero essere 40 e non 33, salvo l'esistenza di una specifica disposizione normativa che mi sfugge.

Non sto quindi contestando la mancata registrazione dei contributi: i contributi risultano presenti, ma non capisco perché l'INPS attribuisca loro un peso ridotto nel calcolo.

Ho contattato ripetutamente l'INPS attraverso diversi canali:

PEC, con spiegazione dettagliata e documentazione allegata.

Servizio INPS Risponde.

Accesso di persona allo sportello INPS.

Le risposte sono state quasi sempre generiche. Mi è stato detto semplicemente "È perché eri part-time", senza spiegarmi perché il part-time dovrebbe comportare questa riduzione anche in presenza di una retribuzione superiore al minimale.

A una PEC in cui avevo spiegato dettagliatamente tutta la questione, mi è stato invece risposto soltanto di contattare la sede INPS della città in cui si trovava l'azienda.

Nessuno, finora, è riuscito a spiegarmi concretamente perché risultino 33 settimane al calcolo anziché 40.

Riporto di seguito il contenuto della comunicazione che ho già trasmesso all'INPS:

Gentile Sede,

in riferimento alla vostra nota, si precisa che per il periodo in regime di part-time dal 01/01/2025 al 30/09/2025 l'estratto conto previdenziale aggiornato al 05/10/2026 attesta un importo di "Retribuzione o reddito" pari a € 14.173,00 per complessive 40 settimane.

La retribuzione media settimanale lorda reale risulta pertanto pari a € 354,32 (€ 14.173,00 / 40 settimane).

Come stabilito ufficialmente dall'istituto nella Circolare INPS n. 26 del 30-01-2025, il limite settimanale minimo richiesto per l'accredito dei contributi previdenziali per l'anno 2025 è fissato a € 241,36, come visibile al seguente link della circolare:

https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2025.01.circolare-numero-26-del-30-01-2025_14806.html

(Precisamente nella tabella alla voce 7. Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi).

La retribuzione reale percepita supera dunque ampiamente tale soglia.

Si evidenzia inoltre la regolarità della posizione previdenziale anche attraverso il calcolo esatto del riproporzionamento orario previsto dal contratto allegato (30 ore settimanali su 40 ore standard full-time):

Paga mensile part-time: € 1.520,00 × (30 ore / 40 ore) = € 1.140,00 lordi al mese.

Totale contrattuale minimo sui 9 mesi: € 1.140,00 × 9 mesi = € 10.260,00 lordi.

Media settimanale contrattuale teorica: € 10.260,00 / 40 settimane = € 256,50 a settimana.

Il valore contrattuale di base di € 256,50 risulta comunque stabilmente superiore al minimale di legge di € 241,36.

Tale evidenza esclude qualsiasi ipotesi di contrazione delle settimane utili ai sensi dell'art. 7 del D.L. 463/1983.

Di conseguenza, ai sensi della normativa vigente, si richiede che le 40 settimane di contribuzione siano interamente computate al calcolo della durata della prestazione NASpI.

A supporto della richiesta, si riporta il calcolo complessivo analitico basato sull'estratto conto allegato:

Periodo 01/01/2025 - 30/09/2025: 40 settimane.

Periodo 01/10/2025 - 31/12/2025: 14 settimane.

Periodo 01/01/2026 - 31/05/2026: 23 settimane.

Totale contribuzione utile: 40 + 14 + 23 = 77 settimane.

Ai fini della durata NASpI, il calcolo della spettanza è il seguente:

77 settimane / 2 = 38,5 settimane di prestazione.

38,5 settimane × 7 giorni fissi di calendario = 269,5 giorni (arrotondati a 270 giorni di indennità).

Allego alla presente l'estratto conto previdenziale e la copia del contratto di assunzione a conferma della regolarità retributiva.

Resto in attesa del ricalcolo manuale dei giorni spettanti.

Cordiali saluti.

Vorrei capire soprattutto:

È normale che, pur avendo 40 settimane al diritto, ne risultino soltanto 33 al calcolo, anche quando la retribuzione media settimanale supera il minimale contributivo?

La distinzione tra settimane al diritto e settimane al calcolo può effettivamente incidere sulla durata della NASpI? Oppure l'INPS dovrebbe considerare tutte le 40 settimane?

Il mio ragionamento sul minimale contributivo è corretto oppure sto trascurando qualche disposizione specifica per il part-time?

Come posso ottenere dall'INPS una spiegazione analitica delle settimane utilizzate per determinare i 242 giorni?

Dopo tutti questi tentativi, quale procedura mi consigliate per ottenere un eventuale ricalcolo?

Non pretendo di avere ragione a tutti i costi. Se sto sbagliando qualcosa nell'interpretazione della normativa, vorrei semplicemente capire cosa.

Quello che trovo frustrante è che nessuno all'INPS sembra affrontare il punto centrale della questione: perché 33 settimane al calcolo su 40, se la retribuzione superava il minimale?

Ringrazio anticipatamente chiunque possa aiutarmi a capire se la mia richiesta sia fondata e, soprattutto, come procedere concretamente.


r/commercialisti • • 2d ago

Esperienza Finom

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r/commercialisti • • 2d ago

domande Prop Trading, come mi muovo?

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Salve a tutti, cerco un professionista per farmi seguire su questa cosa.
Dipendente 43K RAL, da poco ho anche la possibilità di poter fare trading con capitale di una prop firm, cosa dovrei fare?
Forfettario non è possibile causa RAL, siccome non si sa quando vengo pagato e se verrò pagato (dipende dalle mie prestazioni), può essere una prestazione occasionale?
Ho letto di altri prop trader che la fanno passare come consulenza, che ci starebbe anche visto che non si tratta di capitale proprio.
Qualcuno ha esperienze del genere o può indirizzarmi da un professionista che abbia avuto a che fare con questo tipo di realtà?
Grazie mille a chi risponderà


r/commercialisti • • 2d ago

Andrò dal commercialista (🤣), ma voglio arrivare preparat* partita iva dopo tirocinio

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buonasera a tutti,
attualmente sto svolgendo un tirocinio extracurricolare presso una azienda di manutenzione del verde e nel frattempo sto frequentando un corso abilitante alla professione di giardiniere, che mi consentirebbe di aprire partita iva (81.30.00).
Ció sarebbe possibile dopo metá febbraio (fine corso) e il tirocinio sarebbe prorogabile fino a marzo.

Dato che, probabilmente dopo il tirocinio subentrerebbe un apprendistato poco pagato, ho pensato che potesse essere intelligente aprire partita iva e collaborare cosi per la stessa azienda, facendomi pagare di più.
I dubbi che mi sono sorti sono principalmente:

- Rientro nei termini di idoneità per il regime forfettario nel momento in cui fatturo all’azienda per cui io ho svolto il tirocinio?
Ricordo e ho letto che in caso di lavoro subordinato non sarebbe possibile, ma un tirocinio non rientra esattamente come lavoro dipendente ai fini legali ed online ho trovato risposte contrastanti.

- Nel caso in cui il dubbio precedente fosse risolto con esito positivo, potrei poi accedere all’aliquota agevolata del 5%?
Anche qui sapevo che, se hai svolto un lavoro dipendente nello stesso settore entro i due anni precedenti all’apertura di p.iva, l’aliquota sarebbe stara automaticamente del 15%.

Ringrazio anticipatamente chi risponderà, spero siano dei dubbi adatti al sub, in caso contrario elimineró tranquillamente il post .